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Altare
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L'mwdaaltare è un luogo specifico dedicato ad una devozione, solitamente divinatoria, dove anticamente si compiva un mwdqmwdgsacrificio oppure un mwdwrito religioso.
Contents
• Ebraismo
• Induismo
• Note
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Origine del nome
Il termine deriva dal mwewlatino mwfaaltus (= nutrito), poiché si trattava di una mwfqmensa, o basamento, atto a ricevere cibo, offerte ed mwfgolocausti per le mwfwdivinità romane (i mwganumi), quindi anche da mwgqalere, ovvero sollevare, ad indicare il luogo più alto dell'mwggara, con significato simile, ovvero spazio circoscritto dedicato alle offerte ed alla combustione di incensi e animali sacrificaticite-ref-1[1]. Da questi antichi riti, ne potrebbe derivare anche una seconda ipotesi, ovvero dal termine latino mwhwadolere, bruciare.
Descrizione
Il termine ha assunto, gradualmente nel tempo, un significato per descrivere il solo basamento della mensa, un tavolo (detto mwigtrapezia, nella Grecia Antica), ove venivano appoggiate le vivande e i sacrifici dedicati alle Divinità. In molte mwiwreligioni, si praticano mwjariti di purificazione o di offerta. I fedeli, per ringraziare il proprio mwjqdio, offrono mwjgdoni o sacrificano animali. Non di rado, nell'antichità l'altare veniva usato anche come luogo di mwjwsacrifici umani, come nel caso dei culti religiosi mwkamaya e mwkqaztechi. Normalmente, il basamento aveva una forma adatta a raccogliere il sangue degli stessi, che veniva usato per i riti di purificazione. Nelle religioni che vivono in modo intenso il rapporto del fedele con gli elementi della natura (acqua, terra, fuoco, alberi ecc.), l'altare è, spesso, posto all'aperto, in mezzo ai boschi, presso le sorgenti, a volte circondato da gradini, per favorire la partecipazione dei fedeli. Spesso l'altare è anche "dedicato", cioè legato al culto specifico di una divinità, quindi collocato in cavità sotterranee in associazione a divinità ctoniche.
Egitto e Mesopotamia
Gli altari dell'mwmgantico Egitto e dei popoli mwmwmesopotamici indicarono sia per la forma sia per la dimensione un'origine risalente alla mensa profana. Erano costituiti da una tavola rotonda o quadrata realizzata in vari materiali, quali il legno, la pietra o la terra cotta. Tra gli scavi effettuati nelle città mwnababilonesi comparvero anche altari di forma cubica costruiti con mattoni.cite-ref-u-2-0[2] Talvolta la struttura cubica ed imponente, oppure a forma di tronco di cono venne preferita dagli antichi Egizi.
Religione greca
Esistevano sia altari domestici sia altari adibiti al culto pubblico, che in questo caso erano posti o dentro il tempio o al suo esterno. Soltanto in età mwowellenistica gli altari divennero monumentali, come quello dedicato a mwpaZeus e ad mwpqAtena eretto a mwpgPergamo, formato da un podio alto 37 metri, e arricchito da decorazioni alla base ispirate alla lotta delle divinità contro i giganti.
Ebraismo
In base alla mwqqlegge mosaica gli altari antichi dovevano essere costituiti da pietre e da terra non toccati da strumenti ferrosi (mwqgmwqwEsodo XX, 24-25). La mwramwrqBibbia descrive anche l'esistenza di altari portatili, costituiti di legno rivestito con rame e portanti agli angoli specie di corni, la cui origine può risalire ad un simbolo sacrale.
I più antichi altari erano di terra o pietra (mwrwmwsaLibro dell'Esodo 20, 24), eretti in ricordo di particolari esperienze di dio (mwsqmwsgGenesi 12, 8; 13, 18; 26, 25). L'altare degli mwswolocausti o sacrifici era sistemato nel cortile davanti al tempio mobile nel deserto; era di legno rivestito di rame, con quattro corni agli angoli segno della potenza di Dio (mwtamwtqLibro dell'Esodo; 27, 1); nel mwtgtempio di Salomone era di bronzo e d'oro (mwtwmwuaLibri dei Re I, 7, 48; 8,64; 2 mwuqmwugLibri delle Cronache; 4, 1); vi ardeva un fuoco perenne (mwuwmwvaLevitico 6, 5) e vi si offriva mattino e sera il sacrificio quotidiano (mwvqmwvgLibro dell'Esodo 29, 38-42), unico per tutto Israele (mwvwmwwaDeuteronomio 12, 11-13; 2 mwwqmwwgLibri delle Cronache 32, 12). L'altare dei profumi o dell'incenso era invece posto all'interno del tempio, nel Santo, davanti al mwwwsancta sanctorum: vi si bruciava mattino e sera un particolare incenso aromatico (mwxamwxqLibro dell'Esodo 30, 1; mwxgmwxwVangelo di Luca 1, 11).
Religione romana
Nella mwzwreligione romana l'altare, chiamato più spesso con il termine mwaalatino mwaqara, di derivazione incerta, ma che molti storici fanno risalire a mwagardeo ("brucio"), è generalmente di forma quadrangolare. mwawVitruvio prescrive che l'altare di un tempio deve essere rivolto a oriente e in posizione più bassa rispetto alla statua di culto, affinché chi prega guardi in alto verso la divinità. L'altezza dell'altare però varia a seconda del tipo di divinità al quale è dedicato: quelli delle divinità celesti, come Giove, sono molto alti, mentre quelli delle divinità terrestri e marine e anche di mwbaVesta sono abbastanza bassi.cite-ref-3[3]
In uno dei riti pubblici eseguiti nel tentativo di ripristinare la religione romana, mweqGiacomo Boni ricostruì nel mweg1917 un'ara graminea basandosi su un passo di mwewOrazio.cite-ref-5[5] Quest'ara particolare fu costruita con sei strati di "mattoni" di terra erbosa e addobbata con quattro mwgafestoni di mwgqalloro, nastri rossi, corone e sagmine ("fronde sacre") di olivo. Nelle intenzioni di Boni l'ara sarebbe dovuta diventare un altare pubblico sul quale ogni italiano avrebbe dovuto sacrificare quanto di più caro per favorire le sorti dell'Italia in guerra.cite-ref-6[6] L'ara però andò distrutta da un forte vento la notte del 23 ottobre 1917, nelle stesse ore in cui l'esercito austro-ungarico sfondava le linee italiane a mwhgCaporetto.cite-ref-7[7]
Riprendendo una prescrizione riferita da mwjaMacrobiocite-ref-8[8], la moderna mwkqVia romana agli dei stabilisce che se si afferra l'ara con le mani anche la semplice parola costituisce sacrificio, purché si sia osservato un regime di purità nei tre giorni precedenti al rito.cite-ref-9[9]
Induismo
Nell'mwmginduismo gli altari sono di fatto dei piccoli santuari e perciò sono sacri e qui si fanno offerte e sacrifici agli mwmwDèi. Si distinguono gli altari dei templi (mwnamwnqmandir), più grandi e accessibili soltanto ai mwngbrahmani (sacerdoti) mwnwpujari dagli altari "familiari", più piccoli, in cui abitualmente l'adorazione (mwoapūjā) delle mwoqmurti (immagini degli mwogDei) è effettuata di norma dal capofamiglia.
Cristianesimo
Nella mwsqreligione cristiana l'altare assume una valenza particolare.
In Chiese cristiane come quelle mwswcattolica, mwtavetero-cattolica, mwtqortodossa o mwtganglicana, siccome l'Eucaristia mantiene il carattere sacrificale e il pane eucaristico è considerato il Corpo di mwtwGesù Cristo, l'altare ha mantenuto un'importanza considerevole, tanto da essere centrale nell'edificio religioso.
La Chiesa cattolica, in particolare, riserva un particolare onore all'altare, poiché su di esso celebra la ripresentazionecite-ref-11[11]cite-ref-12[12] dell'unico sacrificio compiuto da Cristo (cosiddetta mwxgoblazione pura e perfetta). Per questa ragione, il sacerdote lo bacia e lo mwxwincensa in segno di mwyavenerazione, in particolari momenti delle mwyqcelebrazioni liturgiche; l'altare rappresenta inoltre sia la mensa dell'mwygultima cena, sia il patibolo della mwywcroce, sul quale Cristo immolò se stesso. Il termine "ripresentazione", usato dal mwzaConcilio di Trento è caratteristico della dottrina cattolica, secondo la quale la celebrazione dell'Eucaristia non è una mera ripetizione incruenta del sacrificio di Cristo, bensì proprio la riproposizione di quell'unico Sacrificio da lui compiuto. In altri termini, il sacerdote cattolico non celebra un "nuovo" sacrificio, bensì, nel mistero del Sacramento eucaristico, celebra "in persona Christi", ossia partecipa alla persona di Cristo che offre Sé stesso nel sacrificio della croce. Gesù il cui sacrificio viene ripresentato, è tuttavia già il Cristo mwzqrisorto che ha ripreso la vita che aveva volontariamente dismesso.
Sia gli ortodossi sia i cattolici, ma anche mwzwarmeni e mw0acopti, spesso hanno edificato altari nelle prossimità delle tombe di mw0qmartiri. Esempio tipico è la mw0gbasilica di San Pietro in Vaticano, edificata intorno all'altare costruito sulla tomba dell'mw0wapostolo cristiano. Infatti ai tempi delle mw1acatacombe, la Messa si celebrava sulle tombe dei martiri e da questo uso si diffuse l'altare a cassa. Un altro modello di altare delle origini, fu quello a tavola, trasportabile, e diffusissimo fino all'mw1qeditto di Costantino.
Dal mw1wVI secolo si è sviluppata l'usanza di traslare le reliquie e quindi anche l'altare tombale ha subito una trasformazione, perché è stato aggiunto anche un loculo per le reliquie o una saletta al di sotto. In questo periodo viene introdotta la mw2afenestella confessionis, una sorta di porticina o grata, attraverso la quale si rende possibile l'inserimento di nuovi frammenti di reliquie.
Nella tradizione mw2gbizantina, per il termine "altare" si intende non un oggetto ma l'area dietro l'mw2wiconostasi. Ciò che nell'Occidente è chiamato "altare" è denominato "tavola santa". Questa è un cubo isolato di dimensioni di circa un metro. È ricoperto interamente da due tele, quella interna di lino bianco, quella esterna di tessuto ricco e brillante.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]
Nel corso dei secoli, l'altare subirà quelle trasformazioni dovute ai gusti artistici-culturali dell'epoca e quindi passerà dalla vistosità del tardo mw5qMedioevo alla sobrietà del mw5gRinascimento, dall'incastonamento in una complessa struttura architettonica come nel mw5wSeicento e nel mw6aSettecento al tradizionalismo dell'mw6qOttocento.cite-ref-15[15]
Nelle Chiese mw7wprotestanti occorre distinguere tra denominazioni mw8aanglicane e mw8qluterane da una parte, e denominazioni mw8griformate e mw8wcongregazionaliste dall'altra. Mentre le prime hanno nelle loro chiese altari simili a quelli cattolici, le seconde, non attribuendo alcun valore sacrificale all'mw9aeucaristia, hanno nel corso del tempo escluso dalle loro chiese l'altare. Le loro assemblee liturgiche, infatti, vedono al primo posto la lettura e il commento alla mw9qBibbia, pertanto il posto centrale negli edifici di culto è stato assunto dall'mw9gambone, spesso in forma di vero e proprio mw9wpulpito, o almeno di leggio. In quasi tutti i templi riformati, comunque, è previsto il tavolo sul quale si celebra la mw-asanta cena o comunione, che talvolta è mobile e usato soltanto quando nel culto che si celebra è prevista la comunione.
In mw-gFrancia durante la mw-wRivoluzione venne installato nelle piazze un particolare altare denominato mw-aaltare della patria. Questa definizione venne ripresa anche in mw-qItalia per definire il monumento dedicato ai morti di guerra.
Guillaume Durand de Mende (mw-wGuglielmo Durante), giurista e mwaqavescovo del mwaqeXIII secolo, nel suo mwaqiManuale per comprendere il significato simbolico delle cattedrali e delle chiese ricorda che mwaqmNoè, mwaqqIsacco, mwaquAbramo, mwaqyGiacobbe e mwaqcSalomone costruirono degli altari (mwaqgGenesi 8-12.33, mwaqkEsodo 23-27-29, 1 mwaqoRe 8). "L'altare ha cinque significati. L'altare significa anche la mortificazione dei nostri sensi o del nostro cuore, nel quale i moti della carne sono consultati dall'ardore dello mwaqsSpirito Santo. In secondo luogo l'altare rappresenta anche la Chiesa spirituale; i suoi quattro angoli le quattro parti del mondo sulle quali la Chiesa stende il suo impero. Il terzo significato è quello per cui l'altare è l'immagine di Cristo, senza il quale nessuno dono può essere offerto al Padre in maniera accettabile. Per questo motivo la Chiesa ha l'usanza di indirizzare le proprie preghiere al Padre attraverso la mediazione di Cristo. In quarto luogo, esso è l'immagine del corpo del Signore. Da ultimo, esso rappresenta la tavola sulla quale il Cristo bevve e mangiò con i suoi discepoli".cite-ref-16[16]
L'altare cristiano è il successore e la sintesi degli altari ebrei e la sua sublimità deriva dal suo conformarsi al proprio mwarearchetipo celeste, l'altare della mwariGerusalemme celeste su cui giace, "fin dalla fondazione del mondo [...] l'Agnello immolato" (mwarmmwarqApocalisse di Giovanni 13, 8). Nel mwarutempio di Gerusalemme vi erano vari altari. Tra il mwarysagrato e il Santo si trovava l'altare degli mwarcolocausti - dove quotidianamente si offriva l'agnello -; nel Santo erano installati l'altare dei profumi e la tavola dei pani dell'offerta; infine nel mwargsancta sanctorum vi era una pietra sulla quale era appoggiata l'mwarkarca dell'Alleanza. L'altare cristiano è sintesi di questi differenti altari: esso è l'altare degli olocausti dove è sacrificato l'Agnello di Dio e, nel contempo, la tavola dei pani dell'offerta, cioè del Pane eucaristico; esso è l'altare dei profumi in cui si brucia l'mwaroincenso, come emerge chiaramente dal rituale romano. Infine, dal momento che sostiene il mwarstabernacolo, l'altare maggiore ricopre il ruolo di pietra che sosteneva l'Arca. L'Arca conteneva le mwarwTavole della legge, la Verga di mwar0Aronne e una pozione di mwar4manna; nel Tabernacolo cristiano è posta l'autentica Manna, il "Pane vivo disceso dal Cielo". C'è anche un simbolismo che associa l'altare alla mwar8montagna. I gradini dell'altare sono simbolici. Essi ricordano che l'altare sorge sulla "Santa Montagna". L'immagine della Montagna Santa è ricorrente nella Bibbia e anche in altre religioni. Nella mwasaBibbia le montagne sante sono numerose poiché ciascuna tappa della Rivelazione ha per luogo una montagna dalla quale Dio parla al mwaseprofeta: mwasiMosè sul mwasmMonte Sinai; il mwasqprofeta Elia sul mwasuCarmelo; mwasyAbramo e mwascGiacobbe sul mwasgGarizim; mwaskSalomone sul Moria, ecc. Cristo, per apparire nello splendore della sua gloria, ha scelto una montagna, il mwasoTabor; è asceso dal mwassmonte degli Ulivi; infine è morto su una montagna, il mwaswCalvario.
I primi altari erano di legno, piccoli, di forma rotonda, o a sigma, o a ferro di cavallo.cite-ref-17[17] Successivamente furono costruiti in pietra per simboleggiare Cristo (mwatiSan Paolo, mwatm1 Corinzi 10, 3-4); erano quadrati per simboleggiare che all'altare-mensa eucaristica si nutrono i popoli delle quattro parti del mondo.cite-ref-18[18]
mwatkSan Giovanni Crisostomo in una sua mwatoCatechesi (Catechesi 3) scrive: " mwatsMosè levava le mani al cielo facendone scendere la manna, pane degli angeli. Il nostro Mosè, Cristo, leva le mani al cielo e ci procura un cibo eterno. Il primo percosse la pietra, facendone scaturire torrenti d'acqua. Questi tocca la mensa, percuote la mistica tavola e fa sgorgare le fonti dello Spirito. Ecco il motivo per il quale la mensa è posta al centro [della chiesa], come una sorgente, perché i greggi accorrano da tutte le parti ad essa e si dissetino alle sue acque salutari".
Note
cite-note-11. ↑ mwauihttps://www.etimo.it/?term=altare
cite-note-u-22. ↑ mwauyUniverso, Novara, De Agostini, Vol. I, 1962, pp. 233-234
cite-note-33. ↑ Vitruvio Pollione. mwauoDell'architettura, libro IV, cap. IX, pp.84-85. Pisa, Giardini Editori, 1978.
cite-note-44. ↑ Attilio De Marchi. mwau4Il culto privato di Roma antica, vol. I. Forlì, Victrix, 2003, p. 103. ISBN 8888646051.
cite-note-55. ↑ L'Ode XV nel libro II
cite-note-66. ↑ Sandro Consolato. mwavyGiacomo Boni, l'archeologo-vate della Terza Roma, in mwavcGianfranco De Turris (curatore). mwavgEsoterismo e Fascismo. Roma, Edizioni Mediterranee, 2006, pp. 187-188. ISBN 8827218319. (I ed. mwavoGiacomo Boni, il veggente del Palatino, mwavsPolitica Romana, 2004, 6, 33-108.)
cite-note-77. ↑ Eva Tea. mwav8Giacomo Boni nella vita del suo tempo. Milano, Casa Editrice Ceschina, 1932, volume II, p. 416.
cite-note-88. ↑ Macrobio. mwawmSaturnalia, libro III, 2, 7.
cite-note-99. ↑ Movimento Tradizionalista Romano. mwawcMemoranda et agenda. La Spezia, Edizioni del Tridente, 1996, pp. 37-38.
cite-note-1010. ↑ mwawsmwawwmwaw0La Puja, l'adorazione, su mwaw4guidaindia.com. mwaw8URL consultato il 22 novembre 2009 mwaxa(archiviato dall'mwaxeurl originale il 19 giugno 2014).
cite-note-1111. ↑ mwaxumwaxymwaxcCatechismo della Chiesa cattolica, 1366, su mwaxgvatican.va.
cite-note-1212. ↑ Cesare Giraudo, "mwaxw"Lo «stupore eucaristico» in mwax0La Civiltà Cattolica 2004 II, p. 147]
cite-note-1313. ↑ mwayemwayimwaymThe Byzantine Altar, su mwayqnewliturgicalmovement.org.
cite-note-1414. ↑ Martin Dudley, mwaygmwaykBeing Orthodox: Faith and Practice in Eastern Orthodoxy (Society for the Promotion of Christian Knowledge, 2019), p. 78]
cite-note-1515. ↑ "Le muse", Novara, De Agostini, 1964, Vol. I, pp. 158-159
cite-note-1616. ↑ mwazeop. cit. in Arkeios edizioni, 1999, p. 36.
cite-note-1717. ↑ Maria Luisa Mazzarello, Maria Franca Tricarico, mwazsLa Chiesa nel tempo. La narrazione dell'architettura sacra, Leumann (Torino), Ed. Il Capitello, Elledici scuola, 2005, p. 42
cite-note-1818. ↑ Simone di Tessalonica, mwaaaDe sacro templo 133, in PG155, 341.
Voci correlate
• mwaaqAltare maggiore
• mwaayAltare privilegiato
• mwaagAmbone
• mwaaoPresbiterio
• mwaa4Paliotto
• mwabaMurti
• mwabiPūjā
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-italtare, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) altar, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Altare, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwabkL'altare buddhista, su global.sotozen-net.or.jp. URL consultato il 22 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2007).
• mwabs(EN) mwabwL'altare hindu.
• mwab4(EN) mwab8L'altare taoista.